In sintesi
Red Bull si chiama così perché traduce in inglese Krating Daeng, Toro Rosso in thailandese, la bevanda creata negli anni '70 da Chaleo Yoovidhya per camionisti e operai. Nel 1982 l'austriaco Dietrich Mateschitz la provò contro il jet lag e propose una versione occidentale gasata; i due fondarono Red Bull GmbH nel 1984, trasformando un prodotto di nicchia in un simbolo di energia per giovani e sportivi.
- Krating Daeng era molto dolce e caffeinata, venduta in piccole bottigliette di vetro senza gasatura a camionisti e lavoratori manuali
- Il nome Red Bull funziona perché è corto, memorabile, evoca potenza e suona internazionale, con lo slogan Red Bull ti mette le ali
- Red Bull vende oltre 10 miliardi di lattine all'anno in più di 170 paesi dopo aver inventato la categoria delle bevande energetiche
Domande frequenti
Cosa significa Red Bull e da dove viene il nome?
Red Bull è la traduzione inglese di Krating Daeng, che in thailandese significa Toro Rosso. Era il nome della bevanda energetica creata negli anni '70 in Thailandia dal businessman Chaleo Yoovidhya. Quando Dietrich Mateschitz propose di portarla in Europa e negli Stati Uniti, scelse di tradurre il nome perché doveva essere potente, facile da ricordare e capace di evocare energia, forza e resistenza.
Chi ha inventato Red Bull e quando è nata?
Red Bull GmbH è stata fondata nel 1984 in Austria da Dietrich Mateschitz e Chaleo Yoovidhya. Mateschitz, imprenditore austriaco che lavorava per una multinazionale e viaggiava spesso in Asia, nel 1982 provò Krating Daeng in Thailandia per combattere il jet lag e vide il potenziale della bevanda. Propose a Yoovidhya una versione occidentale, chiamata Red Bull, con aggiunta di gas e formula adattata ai gusti occidentali.
Perché il nome Red Bull funziona così bene nel marketing?
Per tre motivi: è corto e memorabile, due parole facili da pronunciare in qualsiasi lingua; evoca potenza e aggressività, perché il toro rosso è simbolo di forza, energia e determinazione; funziona in inglese, quindi suona internazionale e ha un significato chiaro per tutti. Inoltre si presta a slogan e storytelling, come Red Bull ti mette le ali, che enfatizza l'idea di energia istantanea.
Come fa marketing Red Bull senza pubblicità tradizionale?
Con eventi estremi ed esperienze invece di spot TV: paracadutismo, Formula 1, acrobazie aeree, salti con la moto, Red Bull Air Race. Mateschitz sapeva di non poter competere con Coca-Cola o Pepsi sulla pubblicità classica, così ha venduto uno stile di vita legato ad adrenalina, velocità e competizione. Il salto dallo spazio di Felix Baumgartner nel 2012 ha generato milioni di visualizzazioni e ha reso Red Bull il brand dell'estremo.
Quante lattine vende Red Bull all'anno?
Oltre 10 miliardi di lattine all'anno in più di 170 paesi. Il risultato nasce dall'aver creato un mercato che non esisteva: negli anni '80 nessuno sapeva cosa fosse una bevanda energetica, e Red Bull ha inventato la categoria posizionandosi come la bevanda per studenti, lavoratori e atleti che avevano bisogno di energia immediata, invece di competere con le bibite classiche.
Ultima revisione sostanziale: 15 Giugno 2025.

