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Zapier e Make hanno reso l’automazione accessibile: trigger, azioni, integrazioni. E funzionano benissimo quando il processo è deterministico. Gli AI agent entrano in gioco quando il processo richiede interpretazione, decisioni e gestione di eccezioni.

Automazione classica: cosa fa bene Zapier/Make

Sono perfetti per:

  • “Se succede X, fai Y”;
  • flussi stabili e ripetibili;
  • integrazioni rapide;
  • audit relativamente semplice.

Esempi: creare un lead su CRM quando arriva un form, inviare una notifica Slack, salvare allegati su Drive.

AI agent: dove è superiore

Un agente è utile quando:

  • l’input è testo libero (email, chat, note);
  • ci sono più strade possibili;
  • servono output “umani” (email, documenti, piani);
  • il processo cambia spesso.

Esempio: “Leggi questa email del cliente e capisci se è supporto, vendita o amministrazione. Poi rispondi in modo adeguato e crea il task giusto.”

Rischi degli agenti e controlli necessari

Un agente può sbagliare in modo creativo. Quindi devi progettare:

  • limiti (quali tool può usare);
  • approvazioni (draft vs execute);
  • logging (cosa ha fatto e perché);
  • fallback (se non capisce, escalation).

5 esempi a confronto

  1. Smistamento email
  • Zapier/Make: regole su parole chiave (fragile)
  • Agente: classificazione semantica + estrazione campi
  1. Creazione contenuti
  • Automazione: pubblica un template (basso valore)
  • Agente: genera outline e variazioni, ma con review
  1. Aggiornamento CRM
  • Automazione: copia campi da form
  • Agente: riassume call e propone next steps
  1. Customer support
  • Automazione: macro fisse
  • Agente: risposta contestuale con KB, escalation
  1. Report settimanale
  • Automazione: invia un CSV
  • Agente: interpreta trend e scrive raccomandazioni

Architettura ibrida: agenti + automation layer

La combinazione migliore spesso è:

  • Zapier/Make = orchestration (trigger, routing, permessi)
  • Agente = “cervello” per interpretare e scrivere

Esempio pratico:

  • Trigger: nuovo ticket
  • Make: recupera dati cliente, passa all’agente
  • Agente: propone risposta + categoria
  • Make: se categoria “critico”, assegna a senior; altrimenti invia bozza da approvare

Regola pratica per decidere in 10 minuti

Chiediti:

  • il processo ha eccezioni frequenti?
  • richiede interpretazione di testo?
  • l’output deve essere personalizzato?

Se sì, un agente aiuta.

Se no, automazione classica basta.

Non è una guerra: è un toolkit. L’azienda che vince è quella che usa la cosa giusta al posto giusto.

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