In sintesi
I documenti interni di Google emersi nel leak descrivono 2.596 moduli con 14.014 attributi dell'algoritmo di ricerca e confermano che link, clic di successo, dati di Chrome e autorevolezza del brand contano nel ranking. Pubblicati su GitHub il 13 marzo da un bot e analizzati da Rand Fishkin e Michael King, non indicano il peso dei fattori, ma rivelano funzioni di ri-ranking, declassamenti e punteggi di originalità per i contenuti brevi.
- Google conserva una copia di ogni versione di ogni pagina indicizzata, ma usa solo le ultime 20 modifiche per analizzare i link
- I contenuti brevi ricevono un punteggio di originalità da 0 a 512, e un modulo chiamato ChromeInTotal indica l'uso dei dati di Chrome
- Il sistema Navboost e il peso dei clic erano già emersi nel processo antitrust negli Stati Uniti, con la testimonianza di Satya Nadella
Una gigantesca fuga di documenti interni di Google ha svelato i segreti più intimi del motore di ricerca, rivelando alcuni degli elementi più importanti che Google utilizza per posizionare i contenuti. Questo leak, che potrebbe essere uno dei più grandi nella storia della SEO, potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui i professionisti del settore ottimizzano i loro contenuti.
Che Cosa è Successo
Il 13 marzo, migliaia di documenti provenienti dall’API interna di Google sono stati pubblicati su GitHub da un bot automatizzato chiamato yoshi-code-bot. Questi documenti sono stati condivisi con Rand Fishkin, co-fondatore di SparkToro, che insieme a Michael King, CEO di iPullRank, ha analizzato e commentato il materiale. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Perché Questo Leak è Importante
Abbiamo ottenuto una visione senza precedenti su come potrebbe funzionare l’algoritmo di ranking di Google, il che è inestimabile per i professionisti della SEO. Questa fuga di informazioni ci fornisce dettagli cruciali su come Google posiziona i contenuti nei risultati di ricerca, offrendo un’opportunità unica per adattare le strategie di ottimizzazione.
Cosa Contengono i Documenti
Grazie all’analisi di Fishkin e King, ecco cosa sappiamo sui documenti interni:
- Stato Attuale: Le informazioni sono accurate fino a marzo.
- Funzionalità di Ranking: La documentazione rappresenta 2.596 moduli con 14.014 attributi.
- Pesi delle Funzionalità: I documenti non specificano come sono ponderate le diverse funzionalità di ranking, solo che esistono.
- “Twiddlers”: Funzioni di ri-ranking che possono modificare il punteggio di recupero delle informazioni o cambiare il ranking di un documento.
- Demotions: I contenuti possono essere declassati per vari motivi, tra cui:
- Un link non corrisponde al sito target.
- I segnali della SERP indicano insoddisfazione degli utenti.
- Recensioni di prodotti.
- Posizione geografica.
- Domini esatti corrispondenti.
- Contenuti pornografici.
- Storico delle Modifiche: Google mantiene una copia di ogni versione di ogni pagina indicizzata, utilizzando solo le ultime 20 modifiche per analizzare i link.
I Fattori di Ranking Chiave
- I Link Contano: La diversità e la rilevanza dei link rimangono fondamentali. Il PageRank è ancora vivo e considerato per ogni documento.
- Click di Successo: Google utilizza varie misurazioni dei click, come badClicks, goodClicks, lastLongestClicks e unsquashedClicks.
- Contenuti Brevi Valutati Positivamente: I contenuti più brevi ottengono punteggi basati sull’originalità, con un punteggio da 0 a 512.
- Dati di Chrome: Un modulo chiamato ChromeInTotal indica che Google utilizza i dati del browser Chrome per il ranking.
- Autorevolezza del Brand: Costruire un brand forte è più importante che mai per migliorare il posizionamento organico.
Cosa Significa Tutto Questo?
Secondo King, “è necessario generare più click di successo utilizzando un set più ampio di query e ottenere una maggiore diversità di link per continuare a posizionarsi bene. Un contenuto molto forte farà questo naturalmente. Concentrarsi sulla generazione di traffico qualificato e su una migliore esperienza utente invierà segnali a Google che la vostra pagina merita di essere classificata.”
Conferme dal Processo Antitrust
Alcune delle pratiche rivelate dai documenti erano già emerse durante il processo antitrust negli Stati Uniti, in cui personalità come Satya Nadella di Microsoft hanno testimoniato contro Google. Tra queste pratiche, la quantità di clic ottenuti da una pagina è stata confermata come un fattore di ranking significativo, specialmente con il sistema Navboost di Google, che è uno dei segnali importanti utilizzati per il ranking.
Implicazioni per la SEO
Questa rivelazione cambierà profondamente le strategie di SEO. I professionisti dovranno:
- Creare Contenuti di Alta Qualità e Brevi: Massimizzare l’originalità e l’impatto dei contenuti più brevi.
- Costruire un Brand Forte: Investire nella creazione di un brand riconoscibile e affidabile.
- Ottimizzare per i Click: Migliorare l’esperienza utente per aumentare i click di successo.
- Analizzare i Dati di Chrome: Capire come i dati di navigazione influenzano il ranking.
Altri Elementi Interessanti
Secondo i documenti interni di Google:
- La Freschezza Conta: Google considera le date nel byline (bylineDate), nell’URL (syntacticDate) e nei contenuti della pagina (semanticDate).
- Rilevanza Tematica: Google vettorializza le pagine e i siti, confrontando gli embedding delle pagine (siteRadius) con quelli del sito (siteFocusScore).
- Informazioni sulla Registrazione del Dominio: Google memorizza le informazioni di registrazione del dominio (RegistrationInfo).
- I Titoli delle Pagine Contano: Google ha una funzione chiamata titlematchScore che misura quanto bene il titolo di una pagina corrisponde a una query.
- Peso Medio dei Termini: Google misura il peso medio dei termini nei documenti (avgTermWeight) e il testo di ancoraggio.
Conclusioni
La rivelazione dei segreti del motore di ricerca di Google segna un punto di svolta per il mondo della SEO. Una cosa è certa: il panorama della ricerca online non sarà mai più lo stesso.
Fonti: https://searchengineland.com/google-search-document-leak-ranking-442617
Domande frequenti
Cosa contengono i documenti del leak di Google sull'algoritmo di ricerca?
Contengono la documentazione di 2.596 moduli con 14.014 attributi, accurata fino a marzo, senza indicare come i fattori di ranking sono ponderati. Descrivono i Twiddlers, funzioni di ri-ranking che modificano il punteggio di recupero o la posizione di un documento, e i motivi di declassamento: link non coerenti con il sito target, segnali di insoddisfazione nella SERP, recensioni di prodotti, posizione geografica, domini a corrispondenza esatta e contenuti pornografici.
Quali sono i fattori di ranking di Google confermati dal leak?
Cinque fattori emergono con chiarezza. I link contano ancora, per diversità e rilevanza, e il PageRank viene considerato per ogni documento. I clic di successo vengono misurati con metriche come badClicks, goodClicks, lastLongestClicks e unsquashedClicks. I contenuti brevi ricevono un punteggio di originalità da 0 a 512. Un modulo chiamato ChromeInTotal mostra che i dati del browser Chrome sono usati nel ranking. Infine, l'autorevolezza del brand pesa sul posizionamento organico.
Google usa i clic come fattore di ranking?
Sì. I documenti interni mostrano diverse misurazioni dei clic, come badClicks, goodClicks, lastLongestClicks e unsquashedClicks, e la quantità di clic ottenuti da una pagina era già stata confermata come fattore significativo durante il processo antitrust negli Stati Uniti, dove ha testimoniato anche Satya Nadella di Microsoft. Il sistema Navboost è uno dei segnali importanti usati per il ranking. Per questo conviene migliorare l'esperienza utente e generare traffico qualificato.
Come cambiare la strategia SEO dopo il leak di Google?
Secondo Michael King servono più clic di successo su un insieme più ampio di query e una maggiore diversità di link, risultati che un contenuto molto forte produce naturalmente. In pratica: creare contenuti brevi di alta qualità massimizzandone l'originalità, costruire un brand riconoscibile e affidabile, ottimizzare l'esperienza utente per aumentare i clic di successo e capire come i dati di navigazione di Chrome influenzano il ranking.
Google tiene conto della freschezza e dei titoli delle pagine nel ranking?
Sì. Per la freschezza Google considera tre date: quella nel byline (bylineDate), quella nell'URL (syntacticDate) e quella nei contenuti della pagina (semanticDate). Per i titoli esiste una funzione chiamata titlematchScore che misura quanto il titolo di una pagina corrisponde alla query. Google misura inoltre il peso medio dei termini nei documenti (avgTermWeight) e il testo di ancoraggio, e vettorializza pagine e siti confrontando siteRadius e siteFocusScore per la rilevanza tematica.
Fonti
- Google Search document leak reveals inner workings of ranking algorithmSearch Engine Land
Le cifre e le date citate provengono dalle fonti elencate. Ultima revisione sostanziale: 30 Maggio 2024.

