In sintesi
Le immagini si ottimizzano per la SEO in due modi: riducendo il tempo di caricamento e inserendo parole chiave nel nome del file e nel tag alt. Le immagini pesanti rallentano la pagina e gli algoritmi di ricerca scoraggiano i caricamenti lenti, mentre nomi descrittivi e tag alt permettono agli spider di capire il contenuto dell'immagine e indicizzarla nelle parole chiave corrette.
- Ridimensiona le immagini a larghezza e altezza ragionevoli e scegli il formato giusto: JPG per le foto, PNG o GIF per le illustrazioni
- Usa nomi di file descrittivi, per esempio e-book consulenza per aziende invece di DSC1001.jpg, e inserisci un tag alt con una descrizione
- Non riempire una singola immagine di parole chiave: il keyword stuffing è sconsigliato dalle norme di Google e può portare a penalizzazioni
Ottimizzazione Immagini SEO: la guida completa
Sono lontani i giorni in cui le persone leggevano articoli interi e lunghi e si entusiasmavano per la sagacità degli argomenti trattati. In questi giorni, i social media hanno alimentato l’avvento delle immagini per trasmettere messaggi e catturare l’attenzione dei lettori.
Siamo sicuri che anche tu fai parte di questa generazione che si sente insoddisfatta nel momento in cui non vedi foto o immagini allegate ad articoli e post del blog. In altre parole, le immagini sono state parte integrante della produzione di qualsiasi scrittore.
Per scrittori e blogger, mettere un’immagine enorme davanti all’articolo attirerà immediatamente l’interesse dei potenziali lettori. Sfortunatamente, le immagini di grandi dimensioni pesano molto, ergo sono lente a caricarsi.
Qualsiasi azienda SEO ti dirà che questo tipo di problema crea conseguenze su cui fare attenzione per il posizionamento SEO, perché gli algoritmi di ricerca aggiornati scoraggiano il caricamento lento delle pagine.
Ottimizzazione Immagini SEO: è qui che torna utile.
Sapevi che puoi eseguire semplici passaggi per caricare più velocemente le tue immagini? Ancora una volta, un caricamento più veloce significa una posizione più alta nei risultati di ricerca, quindi è meglio che velocizzi le tue immagini prima di considerare di caricarle sul tuo sito web.
Metodi per ottimizzare immagini per il tuo sito web
Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per l’ottimizzazione della ricerca per far apparire meglio le immagini del tuo sito web in ottica SEO sui motori di ricerca:
1. Opta per immagini che si caricano velocemente
Puoi affrontare questo problema in molti modi. Il metodo più semplice è ridurre le dimensioni della tua immagine. Se non è necessario pubblicare un’immagine molto grande che occupa l’intera larghezza del browser, ridimensiona l’immagine a una larghezza e un’altezza ragionevoli.
Dovresti anche sapere quale formato di file funziona meglio per le tue immagini: JPG per la maggior parte delle foto, PNG o GIF per illustrazioni e immagini non fotografiche. In alternativa, puoi anche utilizzare plug-in e programmi esistenti per comprimere le tue immagini, o utilizzare nuovi formati come .webp, jpeg2000, e via dicendo.
Alt tag: inseriscilo nelle tue immagini!
2. Rendi le immagini del tuo sito leggibili agli spider dei motori di ricerca
I visitatori del sito normalmente non vedono il nome del file delle tue immagini, ma gli spider dei motori di ricerca sì. Quando carichi immagini, prova a utilizzare parole descrittive come nomi di file.
Ad esempio, utilizza il nome del file “e-book consulenza per aziende” invece di “DSC1001.jpg”.
Quando incorpori l’immagine nelle tue pagine, posiziona un tag ALT sull’immagine con una descrizione o informazioni relative all’articolo.
Ci sono due modi per ottimizzare le immagini del tuo sito per la ricerca:
- Migliorare il tempo di caricamento
- Inserire parole chiave.
Come accennato in precedenza, i robot di ricerca adorano i siti Web che hanno tempi di caricamento brevi e posizioneranno sicuramente questi ultimi in cima ai risultati di ricerca.
L’inserimento di parole chiave nel nome del file e del tag alt garantisce che gli spider possano capire di cosa tratta la tua immagine.
In questo modo, i motori di ricerca possono indicizzare le tue immagini nelle parole chiave e nei canali corretti per un migliore accesso da parte degli utenti della ricerca.
Ottimizzazione Immagini SEO: conclusioni
In una nota finale, ecco altri due suggerimenti per migliorare la tua SEO.
Innanzitutto, installa un plug-in che consente alle immagini del tuo sito di essere facilmente condivise su Pinterest. In secondo luogo, mentre l’inserimento di parole chiave migliorerà la SEO del tuo sito, non è nemmeno consigliabile stipare troppe parole chiave su una singola immagine.
La pratica di riempire di parole chiave un contenuto è chiamata “keyword stuffing ed è assolutamente sconsigliata dalle norme di Google
Dopotutto, gli algoritmi di ricerca possono anche decidere di penalizzare il tuo sito web se fai uso di pratiche non aderenti alla White Hat SEO.
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Domande frequenti
Come ottimizzare le immagini per la SEO?
Lavorando su due fronti: il tempo di caricamento e le parole chiave. Prima si riducono le dimensioni dell'immagine, si sceglie il formato adatto e, se serve, si comprime il file con un plugin o un programma. Poi si assegna un nome di file descrittivo e un tag alt con informazioni legate al contenuto della pagina, così gli spider dei motori di ricerca capiscono di cosa tratta l'immagine.
Quale formato usare per le immagini di un sito web?
JPG per la maggior parte delle fotografie, PNG o GIF per illustrazioni e immagini non fotografiche. Per ridurre il peso si possono usare plugin o programmi di compressione, oppure formati più recenti come webp e jpeg2000. In ogni caso conviene ridimensionare l'immagine a una larghezza e un'altezza ragionevoli, a meno che non serva davvero un'immagine che occupa tutta la larghezza del browser.
Perché le immagini pesanti danneggiano il posizionamento SEO?
Perché sono lente a caricarsi e gli algoritmi di ricerca aggiornati scoraggiano il caricamento lento delle pagine. I robot dei motori di ricerca premiano i siti con tempi di caricamento brevi e li posizionano più in alto nei risultati. Un'immagine enorme in apertura attira l'attenzione dei lettori, ma va velocizzata prima di essere caricata sul sito.
Come scrivere il tag alt e il nome file di un'immagine per la SEO?
Il nome del file deve contenere parole descrittive, per esempio e-book consulenza per aziende al posto di DSC1001.jpg: i visitatori non lo vedono, gli spider dei motori di ricerca sì. Il tag alt va inserito quando l'immagine viene incorporata nella pagina, con una descrizione o informazioni relative al contenuto. Le parole chiave in entrambi aiutano i motori a indicizzare l'immagine nei canali corretti.
Il keyword stuffing nelle immagini viene penalizzato da Google?
Può esserlo. Riempire di parole chiave un contenuto si chiama keyword stuffing, una pratica sconsigliata dalle norme di Google, e gli algoritmi di ricerca possono decidere di penalizzare un sito che usa pratiche non aderenti alla White Hat SEO. Le parole chiave nel nome del file e nel tag alt migliorano la SEO, ma non vanno stipate in eccesso su una singola immagine.
Ultima revisione sostanziale: 27 Marzo 2022.

